Negli ultimi anni le strutture di ricerca ed innovazione dell’Emilia-Romagna, in particolare quelle di origine pubblica (università ed enti di ricerca) hanno avuto la possibilità di rafforzare in maniera significativa gli investimenti in infrastrutture ed attrezzature tecnico scientifiche. Le risorse messe a disposizione dal PNRR per centri nazionali, partenariati estesi, ecosistemi, insieme al programma regionale di rafforzamento dei Tecnopoli, hanno contribuito ad incrementare in maniera rilevante il patrimonio di attrezzature disponibili per attività di ricerca e innovazione. La sfida ora si sposta sulla capacità degli enti proprietari di tali attrezzature di mettere a disposizione questo patrimonio non solo ai ricercatori degli enti stessi, o ad altri centri di ricerca, ma anche al sistema delle imprese, favorendo il pieno utilizzo della attrezzature, non solo per scopi puramente scientifici. Allo stesso tempo le risorse del PNRR, insieme ai programmi regionali di sostegno alla ricerca collaborativa, hanno generato risultati di ricerca numericamente e qualitativamente importanti. Nell’ambito del PNRR - Missione 4 componente 2 Investimento 1.5, la nostra regione ha visto la realizzazione del progetto ECOSISTER (Ecosystem for Sustainable Transition in Emilia-Romagna) nato per contribuire al processo di transizione ecologica indirizzando la produzione scientifica e promuovendo l’applicazione di soluzioni innovative per il tessuto produttivo in chiave ambientale. Il progetto, ha visto la Fondazione Ecosister (partecipata dalle Università e dagli enti di ricerca con sede in regione nonché da ART-ER) nel ruolo di Hub, mentre il programma di ricerca scientifico era articolato in 6 spoke, che hanno visto la partecipazione di tutte le università ed enti di ricerca delle regione, nonché di un significativo numero di laboratori appartenenti alla Rete Alta Tecnologia. Il programma di ricerca era affiancato dal Technology Transfer and Innovation Programme (TTIP), coordinato da ART-ER e con la partecipazione di tutti i partner di Ecosister, che aveva l’obiettivo di valorizzare e trasferire a sistema delle imprese e ai territori i risultati della ricerca raggiunti nel corso del programma. Nel corso del progetto ART-ER ha inoltre progettato e gestito il sistema di monitoraggio delle attività di ricerca realizzate, che consente la classificazione e la ricerca dei risultati ottenuti, con la finalità di renderli disponibili in una logica di valorizzazione verso le imprese e la PA. Il TTIP, che ha visto ART-ER come coordinatore ed attuatore diretto di numerose azioni, ha ampliato ulteriormente la base degli attori coinvolti, raggiungendo: ● oltre 12.000 partecipanti complessivi; ● circa 250 imprese, 184 startup e spin-off, 100 team imprenditoriali; ● oltre 900 tra ricercatori, dottorandi e studenti. OBIETTIVI L’attuale scenario post PNRR vede quindi da un lato un patrimonio di infrastrutture e attrezzature tecnico scientifiche notevolmente incrementato, che richiede di essere conosciuto e reso accessibile alle imprese, dall’altro un patrimonio di risultati e di competenze attivate, generati da gruppi di ricerca, anche interdisciplinari e interateneo. Di fronte a questo scenario e considerato il forte interesse da parte delle imprese e dei territori, si ritiene opportuno intensificare l’attività di valorizzazione di questo patrimonio attraverso un programma di attività da realizzarsi in collaborazione con la Fondazione Ecosister, con i seguenti obiettivi: 1. Promuovere la realizzazione di una piattaforma informativa che descriva le infrastrutture di ricerca e le attrezzature tecnico scientifiche disponibili sui nostri territori, a partire da quelle presenti nelle università e negli enti di ricerca, e nella Rete Alta Tecnologia; 2. Favorire l’accesso a infrastrutture e attrezzature da parte delle imprese, individuando percorsi di accompagnamento e facilitazione, chiare regole di utilizzo e costi; 3. Promuovere percorsi di valorizzazione dei risultati di ricerca ottenuti, favorendo la diffusione dei risultati in particolare verso le imprese della regione e lo sviluppo di progetti collaborativi e di processi di trasferimento tecnologico ad imprese; 4. Sostenere la valorizzazione dei risultati di ricerca attraverso casi pilota di collaborazione tra ricercatori e imprese che prevedano la sperimentazione ed il trasferimento in ambito produttivo di tecnologie e soluzioni sviluppate dai gruppi di ricerca; 5. Mantenere aggiornato e fruibile il monitoraggio delle attività di ricerca realizzate a livello regionale da università ed enti di ricerca relativamente al tema della transizione ecologica ed in particolare degli ambiti di specializzazione dei diversi spoke di Ecosister. ATTIVITÀ Nel 2026 sono previste due linee di attività, che hanno carattere preparatorio e sperimentale, in vista di un possibile consolidamento da realizzarsi negli anni 2027 e 2028, sulla base delle risorse eventualmente disponibili. Azione A - Valorizzazione infrastrutture di ricerca e attrezzature Questa linea di attività mira a costruire una architettura di sistema informativo sulle infrastrutture di ricerca e attrezzature tecnico scientifiche disponibili a livello regionale, prevedendo nel corso del 2026 di definire l’architettura complessiva del sistema, realizzando un primo prototipo con i dati di infrastrutture e attrezzature di maggiore rilievo. Si intende dunque partire dalle attrezzature disponibili nei laboratori della Rete Alta Tecnologia e nei Tecnopoli, nonché le attrezzature acquisite nell’ambito dei progetti finanziati dal PNRR. Per questo motivo ci si avvarrà della collaborazione con la Fondazione Ecosister, sia per le attrezzature acquisite nell’ambito del progetto Ecosister, ma più in generale rispetto alle attrezzature e infrastrutture disponibili presso i gruppi di ricerca ad esso collegati. Nel dettaglio le attività previste sono: ● definizione del perimetro di indagine rispetto alle tipologie di infrastrutture e attrezzature che si intendono mappare; ● definizione di un set minimo di informazioni da raccogliere, individuando eventuali fonti di dati già disponibili; ● definizione dell’architettura del sistema, delle funzionalità di ricerca e visualizzazione necessarie, delle modalità di classificazione; ● definizione delle modalità della messa a disposizione delle attrezzature; ● raccolta, integrazione, pulizia, caricamento dei dati; ● rilascio del primo prototipo di sistema informativo. Azione B - Valorizzazione e trasferimento dei risultati della ricerca Questa linea di attività si concentra sui risultati di ricerca relativi al tema della transizione ecologica, con particolare riferimento a quelli generati nell’ambito del progetto Ecosister. Per questo motivo, le azioni di seguito elencate dovranno essere realizzate in collaborazione con la Fondazione ECOSISTER: ● Definizione di criteri e metodologie di scouting per individuare i risultati con maggiore potenziale di valorizzazione e trasferibilità, in particolare verso le imprese; ● Progettazione e realizzazione di percorsi di matching tra imprese e ricercatori per individuare tecnologie e prototipi su cui avviare progetti di sviluppo collaborativo; ● Individuazione di programmi e specifici bandi di finanziamento, a livello nazionale ed internazionale, e sviluppo di progettualità finalizzate a favorire l’upgrade ed il trasferimento dei risultati di ricerca ottenuti nell’ambito di Ecosister, e animazione dei soggetti coinvolti in Ecosisteer per supportare la candidatura a livello nazionale, europeo ed internazionale; ● Potenziamento e aggiornamento del sistema di monitoraggio sviluppato nell’ambito del progetto Ecosister, con sviluppo di funzionalità di ricerca e analitiche avanzate; ● Realizzazione di uno studio di fattibilità per la definizione di un’architettura regionale di finanziamento ibrido a supporto di progetti di innovazione per la transizione ecologica. L’attività valorizzerà il sistema di monitoraggio delle ricerche e delle attività di innovazione sviluppate sui temi della sostenibilità ambientale, al fine di individuare le progettualità più promettenti definite insieme alla Fondazione Ecosister. Saranno definiti i soggetti da coinvolgere, costruiti i criteri di selezione e verificate le possibilità di associare i progetti più meritevoli a mix di finanziamenti pubblici e privati (comprensivi di bandi europei, Venture capital, e finanziamenti privati di imprese).
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Negli ultimi anni le strutture di ricerca ed innovazione dell’Emilia-Romagna, in particolare quelle di origine pubblica (università ed enti di ricerca) hanno avuto la possibilità di rafforzare in maniera significativa gli investimenti in infrastrutture ed attrezzature tecnico scientifiche. Le risorse messe a disposizione dal PNRR per centri nazionali, partenariati estesi, ecosistemi, insieme al programma regionale di rafforzamento dei Tecnopoli, hanno contribuito ad incrementare in maniera rilevante il patrimonio di attrezzature disponibili per attività di ricerca e innovazione. La sfida ora si sposta sulla capacità degli enti proprietari di tali attrezzature di mettere a disposizione questo patrimonio non solo ai ricercatori degli enti stessi, o ad altri centri di ricerca, ma anche al sistema delle imprese, favorendo il pieno utilizzo della attrezzature, non solo per scopi puramente scientifici. Allo stesso tempo le risorse del PNRR, insieme ai programmi regionali di sostegno alla ricerca collaborativa, hanno generato risultati di ricerca numericamente e qualitativamente importanti. Nell’ambito del PNRR - Missione 4 componente 2 Investimento 1.5, la nostra regione ha visto la rea…
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